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Settori di attività

Esperienza trasversale, soluzioni specifiche.

Operiamo in contesti diversi, con un approccio che unisce personalizzazione, competenza normativa e concretezza tecnica. In ogni settore aiutiamo i clienti a evolvere con coerenza e misurabilità, cogliendo le opportunità strategiche della sostenibilità.

Sanità

Il settore sanitario è tra i maggiori responsabili di emissioni a livello globale: contribuisce al 4,4% delle emissioni mondiali di gas serra, più di interi Stati.

Nonostante la crescente consapevolezza del legame tra crisi climatica e salute pubblica, la sostenibilità ambientale è ancora poco integrata nelle strategie ospedaliere, spesso incentrate solo su qualità clinica ed efficienza economica.

consulenza sostenibilità sanità Brescia

SFIDE PRINCIPALI DEL SETTORE

  • Elevata impronta ambientale: Solo il 17% delle emissioni proviene dalle strutture; il 71% è legato alla filiera (farmaci, dispositivi, energia, alimenti).
  • Bassa consapevolezza interna: Il core business sanitario è la cura del paziente, perciò aspetti come la gestione energetica, dei rifiuti o delle risorse tendono a essere considerati secondari.
  • Catene di fornitura impattanti: Appalti centrati su continuità e qualità, con poca attenzione agli impatti ambientali dei fornitori.
  • Nuove norme e accreditamenti: Il capitolo GHI introdotto da JCI richiede ora standard ambientali, sociali e di governance nella gestione ospedaliera.

COSA POSSIAMO FARE NOI DI OTHERWISE

  • Misurazione dell’impronta ambientale: Analisi delle emissioni dirette e indirette, rifiuti, consumi, trasporti e supply chain.
  • Strategie di riduzione: Piani di efficienza energetica e di risorse, decarbonizzazione e circolarità.
  • Appalti sostenibili: Revisione di capitolati e introduzione dei CAM, scelta di fornitori a basso impatto.
  • Conformità e sistemi di gestione: Conformità normativa (AUA, AIA), Consulenza ADR, Implementazione ISO 14001, supporto per lo standard GHI di JCI e altri protocolli volontari.
  • Formazione e cultura interna: Corsi per medici, tecnici e dirigenti, definizione dei ruoli ESG.
  • Reporting e comunicazione: Redazione di bilanci ESG specifici per strutture sanitarie, con strategie trasparenti verso stakeholder pubblici e privati.

Trasporti e logistica

Il comparto trasporti è responsabile del 27% delle emissioni nazionali di gas serra in Italia, con oltre il 90% delle emissioni generate dal trasporto su strada.

La decarbonizzazione richiede una trasformazione profonda: passaggio a veicoli a zero emissioni, uso intelligente dei dati, ripensamento dell’intermodalità e investimenti in infrastrutture.

strategie ESG trasporti e logistica Brescia

SFIDE PRINCIPALI DEL SETTORE

  • Strategia UE: Obiettivi UE –90% delle emissioni di CO₂ dovute ai trasporti entro il 2040.
  • Sviluppo di tecnologie applicabili: costruire la strategia di decarbonizzazione specifica per ogni azienda richiede uno studio approfondito perché i mezzi pesanti elettrici, ad idrogeno o a biometano richiedono costi di investimento importanti o non sono oggi sufficientemente affidabili o supportati da infrastrutture adeguate.
  • Pressione dai clienti: le aziende di alcuni settori chiedono alle imprese di logistica la fornitura di servizi di trasporto sempre più decarbonizzati e conformi a standard sociali.
  • Ottimizzazione e intermodalità: Solo il 3,7% delle merci viaggia su ferro. Servono strategie per ridurre viaggi a vuoto, aumentare i carichi e promuovere modalità alternative.
  • Emissioni Scope 3 e digitalizzazione:Tracciare le emissioni di CO₂ lungo la filiera richiede strumenti digitali e dati condivisi tra attori logistici.

COSA POSSIAMO FARE NOI DI OTHERWISE

  • Carbon footprint e dashboard: Misurare le emissioni per tratte, clienti e modalità, implementando strumenti digitali e standard come il GLEC Framework.
  • Roadmap di decarbonizzazione: Definiamo scenari di transizione, selezioniamo tecnologie adatte (elettrico, idrogeno, biofuel) e supportiamo le aziende nell’ottimizzazione delle flotte, dei viaggi e dei consumi, anche attraverso relazioni con centri studi universitari.
  • Compliance e certificazioni: Conformità normativa (AUA, AIA), Consulenza ADR, Implementazione ISO 14001.
  • Formazione e cultura interna: Corsi per operatori e dirigenti, coinvolgimento del personale, definizione dei ruoli ESG.
  • Comunicazione a stakeholder: Redazione report ESG per valorizzare gli sforzi di sostenibilità dell’azienda nella comunicazione pubblica.

Filiera agroalimentare

La filiera agroalimentare è sia vittima che causa della crisi climatica. È responsabile tra il 21% e il 37% delle emissioni globali di gas serra, ma al tempo stesso subisce le conseguenze del cambiamento climatico su rese agricole, approvvigionamento idrico e stabilità delle forniture.

A questi si aggiungono impatti su suolo, acqua e biodiversità. La crescente pressione normativa e dei consumatori richiede trasparenza, tracciabilità e riduzione degli impatti “dal campo alla tavola”.

SFIDE PRINCIPALI DEL SETTORE

  • Resilienza climatica. E’ necessario che le aziende della filiera adattino le loro pratiche ad un clima in evoluzione, caratterizzato da eventi estremi, siccità ed aumento delle temperature.
  • Impatto ambientale. Le emissioni derivano da metano (allevamenti), protossido di azoto (fertilizzanti), deforestazione, uso intensivo di acqua e consumo di suolo.
  • Deforestazione e EUDR: Materie prime come cacao, caffè, soia, palma e carne bovina sono soggette a obblighi UE di tracciabilità e legalità. La mappatura della filiera nel suo complesso è cruciale.
  • Spreco alimentare. Perdite lungo la catena e scarti industriali aumentano gli impatti ambientali e i costi. Occorre sviluppare efficienza logistica e circolarità nei sottoprodotti.
  • Packaging e rifiuti. L’imballaggio alimentare genera rifiuti e richiede riprogettazione (materiali riciclabili, riduzione del sovra-imballaggio).
  • Aspetti sociali e di salute: Lavoro etico, benessere animale e nutrizione sostenibile sono temi crescenti nella domanda dei consumatori.

COSA POSSIAMO FARE NOI DI OTHERWISE

  • LCA e impronta ambientale: Valutiamo l’impatto ambientale completo dei prodotti con studi LCA, individuando criticità e opportunità di miglioramento. Tra gli standard utilizzati citiamo le ISO 14040 e 14044 ed il programma Made Green in Italy.
  • Coinvolgimento della filiera: Strutturiamo le modalità più adatte di coinvolgimento degli operatori della filiera con l’obiettivo di renderla più sicura, affidabile, efficiente e moderna.
  • Strategie di decarbonizzazione della filiera
  • Studio del rischio climatico e piani di resilienza climatica
  • Strategie anti-spreco e circolarità: Riduciamo gli scarti e valorizziamo i sottoprodotti.
  • Eco-design packaging e logistica: Ripensiamo il packaging per ridurre l’impatto e ottimizziamo la distribuzione per diminuire emissioni.
  • Certificazioni e comunicazione trasparente: Supportiamo l’ottenimento di certificazioni (ISO, Made Green In Italy) e aiutiamo a comunicare in modo conforme e credibile, evitando il greenwashing.

Industria e Manifattura

L’industria è al centro della transizione ecologica. Ha ridotto le emissioni negli ultimi decenni, ma oggi deve affrontare nuove pressioni: zero emissioni nette al 2050, circolarità, sicurezza delle sostanze chimiche e trasparenza nelle filiere globali.

SFIDE PRINCIPALI

  • Decarbonizzazione dei processi: impianti che usano ancora combustibili fossili dovranno ricercare tecnologie alternative (rinnovabili, idrogeno verde o di cattura e stoccaggio della CO2), con ampie sfide economiche e tecnologiche.
  • Economia circolare: progettare prodotti riciclabili, aumentare l’uso di materiali secondari e ridurre gli scarti è essenziale, soprattutto nei settori della moda, della metalmeccanica e della produzione di materiali plastici.
  • Sostanze pericolose: regole sempre più stringenti impongono la sostituzione di sostanze molto pericolose con alternative più sicure.
  • Inquinanti emergenti: le tecnologie analitiche hanno mostrato l’evidenza della presenza di inquinanti nelle acque reflue e nel suolo come le microplastiche ed i PFAS, per i quali sono dimostrati o in corso di valutazione effetti sulla biodiversità e sull’uomo.
  • Tracciabilità e lavoro etico: le filiere globali devono essere sempre più trasparenti per evitare rischi ambientali e sociali.
  • Transizione giusta: l’innovazione industriale deve includere riqualificazione del personale e inclusione delle comunità locali.

COSA POSSIAMO FARE NOI DI OTHERWISE

  • Assessment ESG e roadmap: valutiamo impatti ambientali e sociali e costruiamo piani d’azione con priorità e obiettivi concreti.
  • Decarbonizzazione: progettiamo strategie per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni, affiancando le aziende nella ricerca di processi innovativi.
  • Eco-design e circolarità: supportiamo lo sviluppo di prodotti circolari e la sostituzione di sostanze pericolose, anche in settori complessi come la moda o l’industria chimica.
  • Sistemi di gestione e compliance: Audit e conformità normativa (AUA, AIA), Consulenza ADR, Implementazione ISO 14001.
  • Supply chain sostenibile: tracciabilità delle materie prime, elaborazione di codici di condotta, formazione ai fornitori e audit sociali e ambientali.
  • Formazione e cultura interna: Corsi per operatori e dirigenti, coinvolgimento del personale, definizione dei ruoli ESG.
  • Comunicazione a stakeholder: Redazione report ESG per valorizzare gli sforzi di sostenibilità dell’azienda nella comunicazione pubblica.

Fondi di investimento a impatto

La finanza sostenibile è fondamentale per dirigere i capitali verso iniziative ambientali e sociali. Tuttavia, i fondi devono dimostrare in modo chiaro l’effettivo impatto generato, rispettando una normativa sempre più esigente e contrastando pratiche di impact washing.

piani di sostenibilità aziendale Brescia

SFIDE PRINCIPALI

  • Misurazione dell’impatto: definire KPI coerenti e comparabili è essenziale per dare credibilità all’impact investing.
  • Addizionalità e DNSH: bisogna provare che l’impatto positivo è reale e non genera effetti negativi altrove.
  • Compliance normativa: SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), Tassonomia UE e CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) richiedono report dettagliati, audit e sistemi di raccolta dati affidabili.
  • Equilibrio impatto/rendimento: conciliare obiettivi ESG con performance finanziarie richiede strumenti valutativi integrati.
  • Comunicazione efficace: raccontare l’impatto in modo chiaro, verificabile e senza greenwashing è cruciale per mantenere la fiducia.

COSA POSSIAMO FARE NOI DI OTHERWISE

  • Framework e KPI di impatto: costruiamo sistemi robusti di misurazione dell’impatto e definiamo metriche chiare e tracciabili.
  • Supporto normativo SFDR e Tassonomia: gestiamo disclosure, PAIs, allineamento alla Tassonomia e redazione dei report obbligatori.
  • Due diligence ESG: valutiamo rischi ambientali e sociali nelle partecipate e definiamo piani di miglioramento.
  • Reporting e storytelling: redigiamo impact report credibili con dati, infografiche e storie concrete.
  • Formazione e strategia ESG per la SGR: costruiamo policy ESG, offriamo formazione e supportiamo lo sviluppo di nuovi fondi sostenibili.

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